Reviews / Rassegna Stampa








Le compositeur italo-américain Castelnuovo-Tedesco est une des grandes figures musicales du vingtième siècle. Malheureusement, hormis quelques pièces pour guitare, on ne le connaît que trop peu. Une des raisons à cela est la frilosité éditoriale concernant les enregistrements. Voilà une goutte d'eau dans la mer pour ces pièces pour piano solo et en duo avec violon. Et encore une fois, même les premières pièces de la toute jeunesse du début du programme sont intéressantes. Les quatre portraits de stars hollywoodiennes de l'op.104, ainsi que la fin du disque, ont été écrites alors que l'auteur avait trouvé refuge aux États-Unis. Leur peinture nous montre l'art extrêmement souple de Castenuovo qui, tout en gardant son caractère, parvient à évoquer des éléments aussi divers que Marlène Dietrich ou les paysages de Californie de l'op.165! Enfin, les trois pièces pour violon et piano, où le modernisme d' «Exotica» et l'hommage à Heifetz et Spivakovsky ne tombent jamais dans la gratuité imitative. Angelo Arciglione joue un splendide Fazioli, Rolls-Royce des pianos, qui lui permet d'exprimer toute sa sensibilité. L'entente est parfaite avec sa partenaire Eleonora Turtur. Un premier cd qui mérite tous les éloges par son audace, la qualité d’interprétation et de prise de son.” Nicolas Mesnier-Nature 
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“Il compositore italo-americano Castelnuovo-Tedesco è una delle grandi figure musicali del ventesimo secolo. Sfortunatamente, a parte qualche pezzo per chitarra, lo conosciamo troppo poco... Ecco una goccia d'acqua... I quattro ritratti pianistici delle star di Hollywood dell’op.104 furono scritti mentre l'autore si era rifugiato negli Stati Uniti. La scrittura ci mostra l'arte estremamente versatile di Castenuovo che, pur mantenendo il suo carattere, riesce a evocare elementi diversi da Marlène Dietrich ai paesaggi della California dell’op.165! Infine i tre pezzi per violino e pianoforte, dove il modernismo di "Exotica" e l'omaggio a Heifetz e Spivakovsky non cadono mai in una mera imitazione. Angelo Arciglione suona uno splendido Fazioli, Rolls-Royce dei pianoforti, che gli permette di esprimere tutta la sua sensibilità. L'intesa con la violinista è perfetta. Un CD in prima mondiale che merita tutti gli elogi per la sua audacia, la qualità dell'interpretazione e la presa del suono.” Nicolas Mesnier-Nature 



























Mezzoeuro (6/8/2011)



"Per la capacità di costruire un suono e un fraseggio adeguato al brano, con una introspezione interpretativa raffinata e profonda, evidenziata soprattutto dalla ricerca timbrica del pianoforte"
  
Concorso Internazionale di Interpretazione di Musica Contemporanea "F. Mencherini", Cagli 1/6/2013 (Primo premio: Duo Eleonora Turtur e Angelo Arciglione - "La Huella" per violino e pianoforte) http://www.fernandomencherini.com/



"Angelo Arciglione invested two Scarlatti sonatas with crystalline sonorities and defined the colors and fluttering figurations in three of Luciano Berio's Six Encores to excellent effect. Arciglione's Chopin (Etude in A flat major, Op. 25, No. 1; Scherzo No. 3 in C sharp minor, Op. 39) was poetic and majestic"

Donald Rosenberg, The Plain Dealer (28/7/2007)



"Meritata piazza d’onore per l’italiano Angelo Arciglione di Acri, che ha proposto il primo degli Etudes Tableaux op.39, di Rachmaninov, in un’esecuzione ove è risultata protagonista la cantabilità, in cui ogni virtuosismo od ornamento son rifuggiti dall’idea di oggetto bello, ma senz’anima, risultando un mormorio, forse, di tante piccole voci, con tante fitte parole."

Olga Chieffi, Positano News (20/4/2010)



acrinrete.info (18/4/2013)

acrinrete.info (13/9/2012)

acrinrete.info (9/11/2011)


il Quotidiano (18/8/2013)















































Il Tirreno (28/4/2013)



Non è stato assegnato il Primo Premio del XXII concorso internazionale «Camillo Togni». Domenica in San Barnaba si sono esibiti i tre finalisti con l'Orchestra Filarmonica Italiana diretta da Roberto Misto: il fiorentino Angelo Arciglione ha interpretato il Concerto n. 2 op. 21 di Chopin con sicurezza, suono piacevole e si è fatto apprezzare specie nel terzo tempo. Molto sicuro anche il pugliese Stefano Giuseppe Guarascio, che nel Primo Concerto op. 25 di Mendelssohn ha dimostrato le sue capacità tecniche, ma non era altrettanto espressivo. La polacca Dominika Anna Slezynger, nel Concerto n. 2 di Chopin ha avuto momenti molto poetici mentre sul piano tecnico appariva debole. Secondo Premio ex-aequo a Arciglione e Guarascio, terzo alla Slezynger.

Giornale di Brescia (13/12/2010)